• Salus Vercelli

Il drenaggio linfatico manuale nel trattamento post-prostatectomia



Il linfedema agli arti inferiori è una delle frequenti conseguenze che si verificano dopo esser stati sottoposti a un intervento oncologico alla prostata dovuto all’asportazione di alcuni, o tutti, i linfonodi pelvici o iliaci; quando questi ultimi non sono più in grado di drenare in modo corretto la linfa, causano il gonfiore dell'arto inferiore.

Il linfedema agli arti inferiori può comparire anche molti mesi o addirittura anni dopo l’intervento chirurgico o la radioterapia.

Nella fase iniziale i sintomi più frequenti, che possono essere saltuari, sono rappresentati da:

  • Sensazione di peso e/o tensione della pelle

  • Modificazione della cromia della pelle (più chiara e lucida oppure arrossata);

  • Indolenzimento della parte coinvolta e gonfiore più o meno localizzato, che compaiono magari alla fine della giornata, per poi scomparire la mattina.

Tali sintomi rischiano di peggiorare col passare del tempo, fino a diventare irreversibili riducendo la funzionalità dell’arto. Uno dei rimedi di maggior efficacia, dopo un adeguato piano terapeutico che solo il medico specialista può prescrivere, è il Drenaggio Linfatico Manuale (DLM).


Presso i nostri centri utilizziamo la metodica Vodder.

Il trattamento di DLM ha diversi obiettivi tra i quali:

  • Ripristinare una buona funzionalità dell'arto inferiore;

  • Impedire retrazioni muscolari e/o cutanee dettate dalle cicatrici post- intervento;

  • Favorire l'instaurarsi di un buon trofismo locale;

  • Ridurre e stabilizzare il volume dell’arto.

La sequenza del trattamento prevede una manualità applicata sui linfonodi del viso e del collo, successivamente sul tronco per arrivare poi a trattare l'arto inferiore che presenta l’edema, indirizzando la linfa al cavo ascellare omolaterale sano.

Dopo il trattamento manuale, nella maggior parte dei casi, si effettua un bendaggio multistrato dell’arto che permetta il mantenimento del risultato conseguito con il DLM. Il trattamento ed il bendaggio sono strettamente complementari per poter ottenere il massimo beneficio e risultato, associati ad adeguata attività motoria.

Al termine delle sedute viene realizzata una calza elastocompressiva su misura che il paziente dovrà portare per un numero minimo di otto ore al giorno.


Vista la complessità e particolarità di questi trattamenti è indispensabile appoggiarsi a personale specializzato ed esperto.

I nostri centri hanno costituito una rete comune di lavoro nel nord- Italia (vedi link: https://www.centrolinfedema.it/) sotto la supervisione della Dottoressa Denisa Giardini, formatrice dei nostri terapisti.


In sede di visita specialistica la dottoressa valuterà anche se sottoporre il paziente all'attenzione dei nostri chirurghi plastici Dottor Massimo Soresina e Dottor Andrea Menozzi specialisti in trapianto autologo dei linfonodi. (Vedi link: https://www.centrolinfedema.it/centro-linfedema-trattamento-chirurgico)



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